Nota dell'Editore
Nella "nota" del numero 4 avevo annunciato la prossima pubblicazione
di un numero speciale 1999 per gli abbonati esterni all'ICAK. L'obiettivo
era di estendere la nostra rivista ad altri gruppi professionali.
Avevamo pensato che, producendo separatamente un numero destinato
a particolari gruppi, saremmo riusciti ad accontentare tutti. Tuttavia,
dopo numerose discussioni con alcuni tra i protagonisti di primo
piano della medicina kinesiologica, abbiamo deciso di non effettuare
pubblicazioni separate. Producendo due riviste diverse sullo stesso
argomento, anziché accontentare tutti come credevamo, finiremmo
per alimentare quello stesso, negativo atteggiamento separatista
che abbiamo tentato di combattere. Fin dall'inizio il nostro scopo
è stato unire il mondo della kinesiologia ed essere la pubblicazione
di riferimento del nostro settore. E questo si può realizzare soltanto
in un clima di condivisione delle tecniche e delle ricerche migliori
praticate dalle menti più brillanti. Il Giornale Internazionale
di Kinesiologia Applicata e Medicina Kinesiologica continua
a crescere e ci sembra importante ricordare chi ci ha portato dove
ci troviamo: i nostri lettori e i nostri sponsor. Ai nostri lettori
continueremo a offrire, in una piacevole veste grafica, informazione
di alta qualità, comunicando le ultime notizie sui personaggi eccellenti
nel mondo della medicina kinesiologica e le ultime tecniche da impiegare
in ambulatorio per ottenere risultati ottimali con i pazienti. Per
quanto riguarda i nostri sponsor, stiamo facendo ben più che mettere
un annuncio su una pagina. Nel nostro sito Internet, ne enfatizziamo
al massimo la presenza mediante link con i siti di appartenenza,
contribuiamo alle strategie di mercato nei vari paesi in cui è presente
il nostro giornale, e a quant'altri interessi i nostri sponsor possano
avere. Predisporremo inoltre uno spazio speciale per i nostri sponsor
nell'ambito delle varie conferenze che organizzeremo, conseguendo
così anche l'altro obiettivo di avvicinare i nostri lettori ai materiali
necessari per raggiungere risultati ottimali.
WALTER SCHMITT, JR. - UNA FIGURA DI RILIEVO NEL CAMPO DELLA KINESIOLOGIA APPLICATA
Promuove lo sviluppo della K.A. mediante l'utilizzo dei concetti della neurologia chiropratica e della biochimica nutrizionale
Intervista di Marcello Caso, D.C.
Il dottor Walter H. Schmitt, Jr. è chiropratico ed esercita la professione a Chapel Hill, North Carolina. Si è laureato presso la Duke University (1970) e il National College of Chiropractic (1974). Ha fatto parte del consiglio di amministrazione del National College of Applied Kinesiology per diciannove anni e si è diplomato presso questa organizzazione. Nel 1991, ha ricevuto il diploma in neurologia chiropratica presso l'American College of Chiropractic Neurology. È stato il primo dottore a conseguire un diploma sia in kinesiologia che in neurologia.
ARTICOLAZIONE TEMPOROMANDIBOLARE RIVISITATA
di Hans W. Boehnke, D.C., D.I.B.A.K.
La maggior parte di noi ben conosce la procedura diagnostica standard della kinesiologia applicata, quale viene illustrata nei testi di Walther e Leaf [1] [2] [3]. Nel presente articolo si passeranno rapidamente in rassegna questi metodi e quindi si forniranno altri fattori diagnostici che si sono dimostrati estremamente utili nei casi di più difficile analisi e che sfuggono ai consueti rapporti stomatognatici.
INTRODUZIONE
L'approccio standard all'articolazione temporomandibolare da me utilizzato consiste in una combinazione dei metodi di David Walther e David Leaf ed è il seguente:
ISPEZIONE
Ricerca di asimmetrie posturali e facciali.
Uso delle tecniche standard della kinesiologia applicata a livello di testa e spalle.
Correzione delle anomalie craniche eventualmente individuate.
PALPAZIONE
Ricerca di ipo- o ipertonicità muscolare e localizzazione del dolore lamentato dal paziente nei punti trigger, nei punti di tensione durale ecc.
DURNED IF YOU DON'T - DURNED IF YOU DO
Perché una risposta di rafforzamento muscolare non è sufficiente
di Walter H. Schmitt, Jr., D.C., D.I.B.A.K., D.A.B.C.N.
PARTE 2
Le procedure terapeutiche, in kinesiologia applicata (K.A.), danno luogo a un rafforzamento muscolare che sembra essere un risultato apprezzabile. Tuttavia, al rafforzarsi di un muscolo, si accompagna spesso una reazione d'indebolimento in un'altra regione dell'organismo. Si discutono esempi di questa dinamica in ambito strutturale, chimico e mentale. I pattern strutturali sono associati a procedure improprie di manipolazione; quelli chimici, all'assunzione di zuccheri, estratti ghiandolari e preparati ormonali, alla produzione dei neurotrasmettitori e a trattamenti omeopatici associati ad allergeni e metalli pesanti tossici. Infine, i pattern mentali sono discussi nel caso del "capovolgimento psicologico".
DIYD-DIYD CHIMICO: NEUROTRASMETTITORI
I pazienti si trovano spesso in una situazione di DIYD-DIYD in relazione
ai nutrienti, ai cibi o ai farmaci che stanno assumendo. Molti nutrienti
contribuiscono alla produzione di neurotrasmettitori (NT). Per esempio,
l'aminoacido tirosina (TIR) è il precursore delle catecolamine adrenergiche:
noradrenalina (NA), adrenalina (A) e dopamina (DA). Inoltre, è il
precursore dell'ormone tiroideo.
TIR è comunemente somministrata, come integratore, a pazienti ipotiroidei.
In quanto precursore delle catecolamine, può inoltre determinare
un eccesso nella produzione di NA, A o DA che potrebbe diventare
problematico.
Un problema tipico derivante dall'integrazione di TIR è un'eccessiva
stimolazione delle ghiandole surrenali o l'inibizione del sistema
immunitario da parte di NA, A o DA: in tal caso, TIR rafforzerà,
per esempio, un piccolo rotondo indebolito, ma provocherà una debolezza
in seguito a TL dei riflessi di surrenali e/o sistema immunitario.
Se TIR è necessaria al paziente per la tiroide, i suoi effetti nocivi
su altri organi possono essere ridotti trattando i riflessi o le
regioni vertebrali degli organi stressati mediante IRT, con il medicinale
in bocca.
LINGUAGGIO DEL CORPO, LINGUAGGIO DELLA MENTE
La chiropratica è la medicina dell'energia. La KA è Kiropratica avanzata
di Bill Conder, D.C.
PARTE 2
Nel suo Synopsis, David Walther, D.C. scrive: "Il corpo ha
un suo linguaggio che fornisce informazioni in grado di rivelarci
le cause delle varie patologie; la chiave è la capacità di comprendere
questo linguaggio". Nel paragrafo successivo continua: "Una delle
prerogative principali di Goodheart è la capacità di decifrare il
linguaggio del corpo" (1).
Nel suo libro The Presence of the Word, Walter J. Ong, S.J.,
professore di inglese, afferma: "C'è solo un punto nel processo
di conoscenza in cui la questione della verità o falsità si applica
direttamente: il punto in cui... uniamo un soggetto e un predicato.
...soltanto nella predicazione la verità e la falsità possono essere
formalmente verificate" (10). Nel linguaggio, noi verifichiamo la
verità o la falsità interfacciando o unendo un soggetto con un predicato
e attivandolo sotto forma di domanda articolata come proposizione
o affermazione. "Sì, questo è vero" oppure "No, questo non è vero"
(anche l'incertezza è una possibilità) sono implicite in ogni proposizione
che leggiamo o pronunciamo o scriviamo. E questa è la forma del
linguaggio del sistema corpo-mente, ad esempio quando interroghiamo
un'articolazione testando il relativo muscolo.
INTERVISTA CON IL VICEPRESIDENTE DELL'ICAK-RUSSIA
di Antonio Gil, D.C., C.C.S.P.
Il Giornale Internazionale di Kinesiologia Applicata e Medicina Kinesiologica era presente alla Conferenza dell'International Council ICAK a Sydney, Australia, che si è tenuto dal 15 al 19 marzo 2000. Vi erano rappresentate tutte le sezioni ICAK del mondo e, tra queste, la Russia si è rivelata uno dei gruppi più interessanti. Con l'aiuto di un'interprete, sono riuscito a realizzare un'intervista al vicepresidente dell'ICAK russa, il dottor Alexander Vedishtchev. La mia prima impressione del dottor Vedishtchev è stata probabilmente quella tipica di un americano e riassumeva tutto ciò che ci si potrebbe aspettare da un russo di cultura elevata: serio, riservato, circondato da un'incredibile atmosfera di importanza consapevole. Era facile restarne intimidito, ma i miei timori sono stati ben presto fugati, quando il dottore ha sfoderato un sorriso cordiale e, con il procedere dell'intervista, è andata crescendo in me la sensazione di essere accettato come amico.