AK n.4 - Autunno 1999


Articoli - Abstract

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Nota dell'Editore

Nel terzo numero abbiamo pubblicato un articolo su David Leaf che, tra le altre cose, descriveva la sua collaborazione con l'acclamatissimo Milan AC, insieme a Jean-Pierre Meersseman. È stata una scommessa editoriale: eravamo convinti che il Milan avrebbe dimostrato prestazioni migliori con un chiropratico specializzato in kinesiologia in qualità di coordinatore medico. L'anno scorso, quando non era gestita con un approccio kinesiologico, la squadra è finita quasi in fondo alla classifica, con tre giocatori sottoposti a erniectomia discale e molti casi di lesioni irrisolte. Quest'anno, ha risparmiato il 43% dei giorni di rieducazione post-trauma e il 70% di farmaci. Per non citare il fatto che il Milan ha vinto il campionato! (per maggiori informazioni vedi pag. 15) Per Bastholt ha avuto un ruolo importante nell'applicazione della KA al tennis ai più alti livelli, utilizzando il test muscolare in qualità di allenatore della nazionale svedese vincitrice della Coppa Davis 1998 e di altri giocatori, quale membro ATP (Association of Tennis Professionals). (vedi pag. 20) Siamo anche lieti di annunciare che altre associazioni di kinesiologia applicata hanno fatto del Giornale internazionale di kinesiologia applicata e medicina kinesiologica la rivista ufficiale di riferimento dei loro membri, sottoscrivendo abbonamenti di gruppo. Spero che questo non abbia l'effetto di limitare il pubblico dei nostri lettori ai professionisti della kinesiologia applicata, ma che al contrario promuova l'approccio della KA incoraggiando il dialogo con altre forme di kinesiologia.





JEAN-PIERRE MEERSSEMAN
Una vita tra studio, successo e ricerca

Con il viso rilassato e lo sguardo vivace non sembra davvero che il dott. Jean-Pierre Meersseman dedichi a lavoro e studio più di 15 ore al giorno.
Il segreto del chiropratico e kinesiologo più famoso d'Italia e tra i più richiesti al mondo, è la passione per la sua professione che, unita all'umiltà e all'amore nei confronti dei pazienti, lo spingono a non accontentarsi mai dei risultati ottenuti e a continuare la strada della ricerca per perfezionare le strategie terapeutiche.





KINESIOLOGIA APPLICATA E OMEOPATIA
Correlazione muscolo/organo/rimedio

Parte 2
B. Kinesiologia applicata e omeopatia
1. RNA e memoria del corpo
2. Omeopatia: il vertice della triade della salute
3. Prescrizioni omeopatiche mediante il test muscolare
B. Kinesiologia applicata e omeopatia
1. RNA e memoria del corpo
Presso l'Università del Michigan è stata svolta una ricerca su due gruppi di planaria (vermi della terra). Il gruppo A riceveva una leggera scossa elettrica stimolatrice al momento della nutrizione, mentre il gruppo B non riceveva alcuno stimolo. Entrambi i gruppi furono usati come nutrimento per altri due gruppi di planaria non condizionati. Il gruppo AA venne nutrito con i vermi condizionati elettricamente del gruppo A, mentre il gruppo BB venne nutrito con quelli non condizionati del gruppo B. Quando i gruppi AA e BB ricevettero un leggero stimolo elettrico un numero statisticamente significativo del gruppo AA rispose muovendosi verso il cibo, mentre il gruppo BB (quello nutrito con vermi non condizionati) non diede tale risposta.





Focolai e campi di disturbo: definizione e miglioramento dell'indagine con la kinesiologia applicata

Dobbiamo la conoscenza dei campi di disturbo o focolai, e del loro significato, alla terapia neurale che prende le mosse da Huneke (Dosch 1980, Badtke 1994 et al.). La pratica di trattare i focolai con anestetici locali ha dato luogo all'espandersi della ricerca sull'argomento, in particolare a Vienna (Pischinger 1975, Kellner 1963, 1965, Bergsmann 1994 et al.).
Il campo di disturbo quale fattore causale è una scoperta importante in kinesiologia applicata e in altri sistemi di diagnosi e terapia di tipo energetico e cibernetico:

  • il focolaio dev'essere riconosciuto quale possibile causa di debolezza muscolare
  • è possibile usare il test muscolare per scoprire i focolai e differenziarne la natura
Questo offre un notevole vantaggio, in termini di efficienza ed esattezza, rispetto alla pratica standard della terapia neurale di effettuare iniezioni di prova su cicatrici e su altri potenziali campi di disturbo.





Kinesiologia applicata e assistenza ai bambini con difficoltà di apprendimento

Lo studio è stato condotto su un gruppo di 10 bambini con difficoltà di apprendimento al fine di stabilire come avrebbero risposto a un trattamento di kinesiologia applicata (KA). Il trattamento comportava tempi di contatto paziente/terapeuta di 3 o 4 ore, suddivise in 9-12 sessioni nell'arco di 6-12 mesi. I bambini sono stati esaminati, prima e dopo il trattamento, da uno psicologo dell'educazione, che ha utilizzato i test d'intelligenza standard per monitorare i mutamenti nelle loro capacità di apprendimento. Prima e dopo lo studio, a genitori e insegnanti è stato chiesto di compilare questionari riguardanti altri aspetti del profitto scolastico dei bambini. Si è inoltre redatto un profilo sanitario basato sulle osservazioni dei genitori. I risultati sono stati confrontati con quelli di un gruppo di controllo, formato da 10 bambini di pari età, quoziente intellettivo e condizione sociale, che, in uno stesso periodo di tempo, non erano stati sottoposti ad alcun trattamento di KA.


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