AK issue n.1 - Winter 1998


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Nota dell'Editore

Questo è il primo numero di una rivista interamente dedicata alla Kinesiologia Applicata e ai diversi aspetti della kinesiologia che abbiamo deciso di definire con l'unico termine di Medicina Kinesiologica. Abbiamo sentito l'esigenza di realizzare un "canale" informativo di portata internazionale per diffondere maggiormente la validità e l'importanza dei principi e delle tecniche kinesiologiche che possono essere utilizzate da tutti i medici, sia a scopo di prevenzione, sia per migliorare la salute dei pazienti. Desideriamo e speriamo interessare un grande numero di lettori, perché siamo convinti che più persone riusciremo a informare e a coinvolgere, maggiore sarà il meritato successo della Medicina Kinesiologica. È questo il principale obiettivo che ci siamo posti. Per raggiungerlo ci proponiamo, attraverso le nostre pagine, di far conoscere le più qualificate Associazioni Kinesiologiche operanti nel mondo, fornire i dati per mettersi in contatto con i loro rappresentanti e agevolare la collaborazione e lo scambio di idee tra soci e neofiti. Pensiamo, infatti, che la capillare divulgazione di corrette informazioni sia l'arma vincente per combattere quanti, e sono migliaia, affermano di essere kinesiologi senza possedere un'adeguata preparazione e lo specifico titolo di studio necessari per formulare diagnosi cliniche. Crediamo anche indispensabile mettere a disposizione di un pubblico internazionale notizie sulle attività delle principali Associazioni Kinesiologiche per arginare il proliferare di corsi tenuti da insegnanti "improvvisati" e non riconosciuti dalle istituzioni qualificate. Ci siamo dunque impegnati con grande entusiasmo per realizzare una rivista semplice da consultare, gradevole nella grafica che possa essere utile sia a quanti si interessano per la prima volta di Kinesiologia, sia a quanti hanno già approfondite conoscenze in merito.





Una rassegna storica di Kinesiologia Applicata

Oggi in tutto il mondo vi sono migliaia di dottori di ttutte le discipline - chiropratica, odontoiatria, podiatria - provenienti da molte nazioni che praticano la kinesiologia applicata





La struttura chimica del cervello
Sheldon C. Deal, D.C., DIBAK
Sommario

I ricercatori dell'UCLA Francesi e Israeliani hanno identificato tre principali tipi di recettori di analgesico (delta, mu e kappa). I ricercatori della Scozia furoni i primi ad identificare le sostanze che esistono in natura (endorfina e encefalina) come oppiati che si legano a specifici recettori nel cervello. Questo articolo è un tentativo per spiegare come questi oppiati siano un prodotto della mente e come il centro della mente li pro-duca. Sono forniti esempi dell'effetto che ha la mente sul nostro corpo. L'articolo conclude dando una panoramica filosofica della vita basata sui principi fin qui trattati.





Da Perceptual and Motor Skills, 1995
Gli Effetti Elettromiografici della Fatica e dello sforzo ripetitivo sulla validità delle stime dei muscoli forti e deboli nelle procedure del test muscolare in kinesiologia applicata
Sommario

Lo studio investigò sugli effetti della fatica e dello sforzo ripetuto sulla relazione tra l'elettromiogramma integrato e la forza prodotta durante il test clinico soggettivo dei muscoli dell'arto superiore. I muscoli venivano studiati sotto due condizioni che differivano nella natura e durata della produzione della forza costante (SHORT-F) e (LONG-F). Le scoperte comprendevano una significativa relazione tra la forza emessa e l'EMG integrato, un notevole aumento nell'efficienza dell'attività muscolare con sforzo ripetuto e una differenza significativa tra i rapporti Forza/EMG integrato per i muscoli classificati "Forti" e "Deboli" nella condizione LONG-F. Ciò sostiene la tesi di Smith 1974 il cui esercizio porta all'aumento dell'efficienza muscolare. Con la fatica, l'attività integrata EMG aumentava fortemente e la produzione funzionale (forza) del muscolo restava stabile o diminuiva. La fatica porta ad un processo muscolare meno efficiente. I muscoli che soggettivamente vengono testati come "Forti" o "Deboli" producono effetti molto diversi dalla fatica.





Deborah Compagnoni
Un caso chiropratico
La campionessa mondiale di sci per essere sempre al top della forma ricorre anche alla chiropratica e alla Kinesiologia Applicata
di Michela Ottaviani
Sommario

La numero uno dello sci femminile Deborah Compagnoni, con già in attivo tre titoli mondiali e due medaglie d'oro ai Giochi Olimpici, guarda ottimisticamente al futuro e ai prossimi Giochi Olimpici di Nagano in Giappone. Anche quest'anno ha ottime prospettive di portare a casa altri titoli mondiali e nuove medaglie d'oro. Nessun'altra sciatrice al mondo ha ottenuto risultati così straordinari, raggiunti anche grazie alla chiropratica e alla Kinesiologia Applicata.





Piede e Postura

Il nostro Corpo non è immobile, ma oscilla in permanenza secondo ritmi particolari e complessi per conservare il proprio equilibrio. I meccanismi che assicurano e regolano l'attività posturale sono indipendenti dalla nostra volontà e si avvalgono di sistemi nervosi sentorio-motori a vari livelli. I riflessi posturali mantengono una contrazione permanente (tono muscolare) anti-gravità di numerosi gruppi muscolari scheletrici che controllano anche le articolazioni. Si tratta di un insieme di attività ri-flesse le cui informazioni provengono da recettori differenti tramite circuiti nervosi più o meno complessi, il cui compito è di regolare l'attività tonica dei muscoli degli arti e del rachide e l'ampiezza dei movimenti delle diverse articolazioni.





Il Bite
Parte I

di Andrea Pelosi, odontoiatra e Alfio Caronti, chiropratico
SOMMARIO

Un piccolo apparecchio inserito nella dentatura è il toccasana d'emergenza per correggere la postura dello sciatore e per consentirgli di esprimersi al massimo con un perfetto adattamento all'attività gestuale.
Negli ultimi anni sempre più sciatori, nelle varie specialità di sci alpino e nordico della Coppa del Mondo, usano dispositivi orali, chiamati tecnicamente "bite", soprattutto norvegesi, sloveni e statunitensi. Queste apparecchiature, che si portano in bocca, servono a correggere proble-matiche orali che portano disturbi ad altre parti del corpo, mal di schiena, testa, etc. Anche la nostra Federazione, attraverso la Divisione ricerca e sperimentazione del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), la Ricerca Scientifica e Commissione medica della FISI (Federazione Italiana di Sport Invernali), sta seguendo gli atleti delle varie squadre nazionali per verificare la necessità di intervento in questo senso. Vale la pena di ricordare che non sono considerate solo le afferenze orali, ma vengono anche prese in esame la vista, l'appoggio podalico, la colonna vertebrale e bacino, oltre a considerare tutti i vecchi traumi per il ripristino di una corretta postura. L'articolo che segue vuole spiegare meglio l'uso del "bite". Chicco Cotelli





Inibizione autogena
Uno squardo sull'importanza dell'organo tendineo di Golgi
Sommario

La sinfonia dell'inibizione autogena operante facilitazione autogena fornisce al sistema nervoso centrale il feedback negativo necessario ad un movimento regolare. L'inibizione autogena è uno degli elementi neurologici sul quale incide la manipolazione ossea. Il test muscolare manuale è uno strumento semplice ed estremamente valido per valutare l'inibizione autogena. Si corregge la disfunzione dell'inibizione autogena con elementi di manipolazione ossea.


info@kinmed.com



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