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JANET TRAVELL:
IL SUO SPIRITO E LA SUA OPERA CONTINUANO A VIVERE
di
Erin McCloskey
In questo numero di AK siamo orgogliosi di presentare uno dei pionieri
della medicina alternativa. Il lavoro della dottoressa Janet Travell
ha influenzato la medicina tradizionale e alternativa ed è
tra i fondamenti della medicina kinesiologica. Le sue rivoluzionarie
scoperte nellambito del controllo del dolore miofasciale hanno
condotto allindividuazione di quelli che ella stessa ha definito
punti trigger e alla definizione della terapia
dei punti trigger. Questultima, non solo ha prodotto
una modalità riconosciuta di trattamento del dolore miofasciale,
ma ha permesso a migliaia di persone di trovare sollievo da un dolore
precedentemente diagnosticato come cronico o non trattabile. Negli
anni Cinquanta, la dottoressa Travell ha sfidato una professione
medica conservatrice, riluttante ad accettare lassistenza
alternativa, e ha esercitato un influsso forte e positivo sul pubblico,
sollecitandolo ad approfondire tali opzioni.
PRINCIPI
FONDAMENTALI DEL DOLORE MIOFASCIALE
Relazione di Janet Travell, MD, 1 novembre 1984
(tenuta a Palm Springs, 2-6 nov. 1984, e presso la D.C. Dental Society,
16 aprile 1985)
Vorrei trattare,
oggi, le ubiquitarie sindromi algiche miofasciali di testa e collo,
che dipendono da punti trigger e dai relativi circuiti di feedback
al sistema nervoso centrale. Questi punti trigger sono situati nelle
strutture miofasciali: la muscolatura scheletrica e la sua fascia.
I punti trigger si producono anche in cute, tendini, capsule articolari
e periostio.
Una cosa curiosa a proposito dei punti trigger e delle relative sindromi
algiche è il fatto che i sintomi permangono spesso ben oltre
levento scatenante del trauma macro o microtrauma che
sia a causa dei perduranti schemi riflessi che hanno luogo
nel sistema nervoso centrale.
Inoltre, i punti trigger sono mantenuti in essere da continui stress
meccanici (non la sollecitazione scatenante) sulle strutture miofasciali,
che producono un sovraccarico ripetitivo o sostenuto dei muscoli interessati.
Tali stress permanenti sono determinati, per esempio, da una gamba
corta e da unemipelvi piccola, da braccia corte, postura scorretta,
meccanica corporea inefficiente, immobilità o immobilizzazione
e raffreddamento dellorganismo, o ancora da un design antifisiologico
dei sedili utilizzati. Le sedie possono costituire un grave rischio
per la salute (inquinamento da sedile).
Anche le cause permanenti sistemiche possono essere molteplici. Tra
queste si annoverano fattori infettivi (specialmente lherpes
simplex orale), metabolici, nutrizionali, allergici, viscerosomatici
e psicogeni. Cause particolarmente frequenti sono carenze vitaminiche
marginali e ipometabolismo (ipotiroidismo subclinico borderline).
GELOSI MIOFASCIALE: UNENTITÀ CLINICA A SÉ
STANTE CHE PUÒ ACCOMPAGNARE ANOMALIE DI TIPO SUBLUSSATIVO
E FISSATIVO, E ALTRE ANOMALIE MUSCOLO-SCHELETRICHE
di George J Goodheart, Jr, DC, DIBAK
Lopera
monumentale della mia amica Janet Travell, MD, è ben nota.
Frequenti sono i riferimenti, in letteratura e in sede di formazione,
alle pubblicazioni, ai filmati e alle cassette che ha realizzato.
Il presente materiale relativo alla gelosi miofasciale costituisce
un ulteriore sviluppo in termini di KA della sua originale e più
recente pubblicazione e rappresenta unulteriore applicazione
terapeutica di alcune delle sue osservazioni.
I precedenti manuali di KA hanno delineato la tecnica rilassamento
della fascia, che utilizza acido folico e B12 per ottenere
unattività di punto trigger muscolare del tipo spruzza
e allunga. Al suo abbandono della tecnica dello spruzzo (per
ragioni ecologiche) fece seguito luso del contatto mobile
sulla pelle di cubetti di ghiaccio tenuti in mano. I manuali di
KA descrivono anche la tecnica stiramento/controstiramento
di Lawrence Jones, DO, e lindebolimento muscolare che segue
alla contrazione muscolare associata a questa tecnica. Lesperienza
del metodo di trattamento di Robert Fulford, DO, che applica la
tecnica di percussione a un muscolo sottoposto ad allungamento,
dimostra lefficacia della tecnica stessa nella riduzione del
dolore e nellampliamento della gamma dei movimenti (ROM).
La discussione che segue introduce una nuova concezione del coinvolgimento
fasciale e lidentificazione di un metodo KA per la diagnosi
di unentità clinica a sé stante
con la categoria gelosi miofasciale. Precedentemente
abbiamo identificato un punto trigger miofasciale, nei termini formulati
dalla dottoressa Travell, mediante la risposta del muscolo in oggetto,
sottoposto a un rapido allungamento e, come è risultato dal
successivo test volto a riscontrare indebolimento muscolare, ciò
si conferma valido. Il nuovo uso della palpazione a tenaglia
del ventre muscolare, descritto da Travell nel suo Myofascial
Pain and Dysfunction Trigger Point Manual, Williams and Witkins,
1991, capitolo 3, pag. 99, rappresenta una valida conquista della
KA.
LA KINESIOLOGIA
APPLICATA E LA FASCIA MUSCOLARE
di
Scott C. Cuthbert, DC
Il presente
articolo è incentrato sui problemi muscolari locali che non
si individuano mediante localizzazione terapeutica su uno dei cinque
fattori del forame intervertebrale (Intervertebral foramen,
IVF). Si descriverà la natura fisica della fascia muscolare.
Si passerà quindi a considerare limportanza dellanalisi
miofasciale nel trattamento chiropratico, come pure le interazioni
tra sistema miofasciale e sistema craniosacrale. Si tratteranno
le implicazioni della disfunzione miofasciale sul linguaggio
del corpo. Si presenterà altresì luso
della percussione al fine di risolvere le disfunzioni miofasciali,
quale è stato descritto da Fulford, Travell, Jones, Nimmo,
Rolf e altri. Infine, si presenterà lapproccio della
kinesiologia applicata ai disturbi miofasciali.
Goodheart e lICAK si sono costantemente adoperati per allargare
i confini del nostro approccio terapeutico, via via che si scoprivano
altri fattori in grado di produrre debolezza o disfunzione muscolare
in tutto lorganismo. Al punto in cui siamo nellevoluzione
della KA, la valutazione della disfunzione muscolare è divenuta
un ambito assai ampio.
La vita è lespressione del tono. In questa
frase risiede il principio fondamentale della chiropratica. Il tono
è il grado normale di tensione dei nervi. Il tono è
espresso in funzioni, dalla normale elasticità, attività,
forza ed eccitabilità dei vari organi, quali sono osservati
in condizioni di salute. Di conseguenza, la causa della malattia
è qualunque alterazione del tono.(1)
Il tono nervoso, il tono muscolare e fasciale sono espressione del
principio chiropratico della salute. Con le tecniche di test muscolare
manuale (Manual muscle test, MMT) della KA, siamo in grado
di valutare il tono tissutale e i fattori che lo alterano
meglio di qualunque altro professionista della salute..
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